170 grammi di bontà in olio d'oliva

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sabato 9 agosto 2008

Vampires: Il cacciatore delle tenebre

Il cacciatore delle tenebre è il seguito di Vampires diretto da John Carpenter e vedeva come protagonista James Woods nei panni del rude e solitario "Vampire Slayer", qui sotto una sua diapositiva:

In questo seguito troviamo il nostro eroe Jon Bon Jovi,che ricordiamo tutti per la sua interpretazione dell'idraulico in Ally Mc bill.

Avete capito bene, Bon Jovi smette ti strimpellare la chitarra e si mette a fare l'ammazzavampiri, infatti gli arriva un lavoro da un anonimo e si reca in Messico cercando validi aiutanti, che però vengono tutti brutalmente uccisi prima del suo arrivo e quindi si ritrova ad affrontare una guapa dai canini ciclopici, con un messicano adolescente di nome Sancho, un immondo prete culturista col mascellone, una merdaiola inutile, il tipico negro sborone,lo ricordiamo per la sua apparizione in "otto sotto un tetto",che farà la fine di tutti i negri nei film d'azione ed un novello Robin Hood di 70 anni.

La trama ,come potete comprendere, è una ciofeca ma la nostra speranza è di vedere Jon ammansire la vampiressa cantando "You give love a bad name", ma purtroppo la sceneggiatura non lo permette e quindi ci sorbiamo la caccia al mostro.

Il buon Jon fa del suo meglio in questi nuovi panni, ma il ruolo del rude non gli si addice e non raramente gli partono sguardi ammicanti come se il vampiro fosse in realtà una scolaretta giapponese nel 1987 e sembra sempre sul punto di cantare "Wanted Dead or Alive" mentre fugge verso l'orizzonte del deserto messicano a bordo della sua Jeep.
Poi fa impressione vedere Bon Jovi armato di paletti di frassino, quando l'ultima volta era come in questa foto qui sotto:

In sostanza, nonostante la trama scarna, alcuni potrebbero dire di merda, il film si lascia vedere, di colpi di scena ovviamente nemmeno a parlarne ma già Bon Jovi fa la sua parte e tra lingue strappate,gole tagliate e banchetti vari c'è una bella dose di sangue e questo fa sempre bene e se togliamo quella mezz'ora in mezzo al film in cui non succede una sega nulla ci si diverte quasi (rileggi quasi una trentina di volte).

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