
Prima di continuare ci tengo a precisare che le imprecazioni che seguiranno, sono tristemente frutto di una mala scommessa, poffarbacco.

Acciderbolina, siamo nella solita località marittima americana, dei coraggiosi ecologi stanno svolgendo delle analisi sull'inquinamento del mare.
I nostri arditi eroi, oltre a morire vittime di enormi pezzi di gomma piuma ittiforme, scoprono che sotto c'è la malvagia azienda chimica del malvagio Jack, porca paletta.
Questo è quello che succede per circa 50 minuti di film, in cui le vere vittime, noi spettatori, si crogiolano in un pentolone di sofferenza ed astio in attesa della fine dell'autopunizione.
L'arcano da svelare è come mai i Barracuda, che sono notoriamente pesci di buona indole, si comportano da bricconcelli?
Avete un minuto per pensarci, qui sotto una foto per aiutarvi.
L'eloquenza dell'immagine dovrebbe portarvi subito alla risposta.
Ipoglicemia. Esatto, ipoglicemia, l'avere pochi zuccheri nel sangue rende incazzosi i poveri pesci, che massacrano chiunque passi anche solo nei pressi della spiaggia.
Infatti, la nostra malvagia azienda riversa scarti di sostanze che abbassano la glicemia nel mare, lo fanno per conto del governo che vuole abbassare il livello di zuccheri della popolazione per renderla più incline alla guerra.

Oltre a non avere alcun senso scientifico, secondo questa teoria, tutti i pesci dell'oceano avrebbero dovuto incazzarsi a morte, per cui il film avrebbe potuto chiamarsi "Spigole", "Trote", "Cernie" o "Gamberoni in guazzetto".

Il film, come potete facilmente intuire, fa cacare a spuzzo, ma talmente a spruzzo che mi è sembrato il caso di rispolverare questo pezzo di web, porca paletta, e rovesciarci parte di questo spruzzo e farvi partecipi delle sue flatulenze.
Comunque, se questa cosa dell'ipoglicemia fosse vera, il fatto che il Nuzzi prenda il caffè amaro spiegherebbe molte cose, perdincibacco.
Nessun commento:
Posta un commento