170 grammi di bontà in olio d'oliva

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mercoledì 1 aprile 2009

The accidental spy

Il signor Jackie Chan oltre la manciata di film di produzione americana che arrivano in europa, ha fatto qualche centinaia di migliaglia di un giglione di millemila fantastiliardi sempre uno più di Jet Li film ad Hong Kong.

Molti di questi non arrivano in Italia per il la visione cinematografica, ma arrivano direttamente per il mercato "home", come dicono quegli ebrei che scrivono sulle riviste.

Tha accidental spy è uno di questi, in Italia ribattezzato "Spie per caso", un titolo da avventura di Topolino.


Sorridente, allegro, irriverente, insomma Jackie in tutta la sua faccia da culo.

Peccato che questa è una locandina dello stesso film.

Che cazzo deve pensare uno stronzo che affronta sto' film, dio merda?

In ogni caso la storia parte dal triste ritrovamento del padre biologico, misteriosamente coreano, che muore subitaneamente ,dandogli un indizio riguardo l'ubicazione del suo sostanzioso conto in banca, che se non fosse trovato entro breve termine, sarebbe finito in beneficenza.

Da qui il buon cavallo jackie capirà grazie all'indizio iniziale del padre, un collanina, che dovrà andare sulla tomba della madre, dove l'eroe trova una scritta per cui capirà dove andare.

Personalmente mi sembra una cazzata che dalla scrittura "aspettami" incisa su una tomba, Jackie capisca che i soldi sono in una cassetta di sicurezza nella banca di Istanbul, ma fondamentalmente l'intreccio, seppur debole, serve al piccolo cinese per dare al pubblico ciò che vuole:

Incredibili combattimenti da solo contro mille, botte da orbi, salti sui muri, per poi culminare in un grandioso finale in stile "Speed" con un camion in fiamme da condurre a destinazione.

Molto simpatico, in particolare il finale si guarda molto volentieri e la comicità di Jackie è sempre un piacere.

Ma forse il problema di questa pellicola è proprio questa, lui vuole dare drammaticità alla storia e cercare di scrollarsi di dosso il "solo" titolo di funambolo dei film d'azione, ma fallisce proprio incentrando la forza del suo lavoro nella spettacolarità e l'inverosimilità delle scene.

Infatti la scena della morte di una ragazza tossicodipendente è assolutamente surclassata da quella in cui corre nudo per il mercato di Instanbul lanciando spezie agli inseguitori.

Insomma nonostante il fallimento dell'intento di Jackie Chan e la trama che è un calderone, in cui entra anche la mafia turca, la CIA ed un nuovo tipo di oppio, il film è piacevole, le scene d'azione sono assolutamente ben fatte e divertenti ed inoltre le partner femminili sono proprio delle grosse fiche.

Per la cronaca, nella prima locandina risultano sullo sfondo un negro, una bionda ed una vacca asiatica, nessuno di loro esiste.

dio merda.

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