
Il protagonista è Spike, un futuristico cacciatore di taglie, che lavora in coppia con Jet, nerboruto ex pulotto del pianeta Ganimede.
Spike è il classico gano magro picaresco modellato su Lupin, ha il classico passato oscuro intrecciato con le sorti della classica mafia stellare non precisata.
Tutto si risolverà ovviamente ed unicamente nell'ultima puntata, ma questa è un'altra storia ed ora non ce ne frega una sega.
Nella banda c'è anche la componente femminile: una super merdaiolona giocatrice d'azzardo con le ghiandole mammarie particolarmente arzille, poi una bimba hacker che sembra un bimbo, sicuramente assidua frequentatrice del Salamanca.
E' un universo cyberpunk, con la colonizzazione completa del sistema solare, camionisti inter-stellari, negri non frugivori, rabbini spaziali ed i nostri eroi abitano su Marte.
Il lungometraggio è uscito in Italia nei cinema nel 2003, ma è stato proiettato soltanto per circa un quarto d'ora in una cantina di un contadino padano che aveva trovato la bobina in una risaia,dio merda.

Come ogni giorno negli Stati Uniti, la storia comincia con un negro nerd ricercato, la sua ricerca porta ad un tizio capellone, reduce di guerra, che avendo perso la memoria, pensa bene di estinguere la popolazione di Marte.
Purtroppo i tempi di "Atto di forza" sono finiti: ora il pianeta rosso ha un cielo azzurro, il sole che splende, gli uccellini che sono felici, la gang di giovani negri cestisti ed è densamente popolato come il centro di Tokyo all'ora di pranzo.Niente più triple tette.
Come farà questà volta l'umanità ad estinguersi?
Sono finiti anche i tempi in cui Vega ed i Predatori del tempo cercano di distruggere la terra con sani ed etici robottoni coccolosi, come un vero gentiluomo dovrebbe fare.
Ora si usano i nanonegri.

I perfezionisti li chiamano anche nanomacchine o marocchini

Queste nanomacchine si diffondono tramite l'aria e il contatto, agiscono come un virus ma sono copie esatte di linfociti che attaccano l'organismo per poi uscire dal corpo senza lasciare traccia sotto forma di proteine.
Potete capire facilmente che non ci ho capito una sega.
Resta il fatto che la gente muore senza nemmeno il tempo di dire dio merda, e ne avrebbero tutte le ragioni.
Il corpo del film sarà tutto un rincorrere questo capellone e capire perchè nonostante tutti quei caricatori in corpo, non muore mai, poi tutto si risolverà con una corsa cotro il tempo, con il cattivone che è quasi riuscito a diffondere il morbo, mentre i nostri, con il sapiente uso di biplani di fine 800', spruzzano l'antidoto sulla popolazione, che finalmente trova il tempo di dire dio merda, dio merda.
E' inutile specificare che il negro dell'inizio fa una fine orrenda contorcendosi dal dolore.
Molto carino, ci sono le tipiche sequenze da Cowboy Bebop: inseguimenti spettacolari in astronave, sparatorie rambesche, multe per divieto di sosta e Spike che sganella con quei ciuffi improponibili.
Come la maggior parte dei lungometraggi tratti da anime, anche questo finisce per essere un puntatone di un ora e mezzo, come il film dei Simpson per esempio.
Si guarda comunque volentieri, è ben fatto, riesce a coinvolegere tutti i personaggi, invece di confinarli in ruoli marginali ,con l'aggiunta di nuovi, tra cui una russa marziana ed un arabo, enigmatico peggio del Paoletti, di nome Rashid. Probabilmente abita alle Piagge.
L'unica pecca sta nel doppiaggio di Jet, diverso dall'originale della serie; i fan non l'hanno apprezzato, tanto che sono stati costretti ad esclamare "dio merda" nonostante non fosse mercoledì.
Consigliato. In particolare ai nerd che non hanno mai nulla da fare.
2 commenti:
Ah bene! Allora è consigliatissimo per me...Ahahahah
Io ho visto la serie e il film, quest'ultimo è un po assurdo come trovata ma i combattimenti sono divertenti almeno quanto pochi.
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