Un film che lascia il segno. Fatto alla cazzo di cane per molti versi, ma compensa con le mitragliate di sangue, le innumerevoli mutilazioni e mutazioni. Decisamente bizzarro.
In un futuro non molto lontano, la polizia di Tokyo viene privatizzata, un po' come succedeva a Robocop, diventando un corpo di soldati di inaudita violenza. Il primo pericolo del Giappone,dio merda, sono "gli ingegneri", che non sono coloro che studiano, si laureano, guadagnano un monte di soldi allungano la pausa pranzo ed avadono il fisco, bensì degli improbabili mutanti con la capacità di rigenerare ogni mutilazione in una nuova appendice letale, spesso dotata di qualche arma da taglio.

Ruka è una "engineer hunter", il cui padre, poliziotto attivista contro la privatizzazione della polizia, è stato ucciso da un sicario durante un corteo:
un tizio incappucciato senza curarsi di nascondersi va in testa al corteo dove si trova il padre di Ruka e gli spara. Nessuno se ne accorge.
Insomma la trama poi si snoda intorno a questo omicidio che riguarderà anche il più cazzuto degli ingegneri, a cui Ruka dà forsennatamente la caccia, per poi allacciarsi alle alte gerarchie della polizia privatizzata.
Nel frattempo il film è una carrellata di sangue continuo e scene simpatiche:
Un placido Tony Manero nipponico finisce in una casa chiusa underground, dove le puttane sono mezze mutate e talvolta molto più di mezze, allorchè va con una con delle poppe quanto meno curiose, che gli strappa il pisello a morsi e poi gli mangia un braccio quando alla dolce signorina cresce un bel paio di fauci al posto della parte inferiore del corpo.
Tuttavia il nostro Tony sopravvive diventanto un ingegnere ed al posto del braccio gli cresce un cannone ed al posto della fava una sproporzionata proboscide scarlatta che spara barrendo.
Un altro tizio, dopo aver perso le gambe, assume delle sostanze per cui usa il getto di sangue che esce dalle ferite come reattore per volare. Molto fantasioso.

Mi è piaciuto anche se un goccetto troppo esagerato e sicuramente non è un film che tutti possano apprezzare, ma al Talpa piacerà sicuramente.
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