Domenica alle 21 verrà proiettato da Italia ano il quarto film della serie di Rambo che, diciamoci la verità, ci ha fatto godere senza limiti in ogni sua uscita.Per il perfetto funzionamento della macchina bellica rambesca è necessaria una scusa per mandare il nostro imbolsito reduce in un paese malvagio con un regime malvagio con alleati malvagi con dei soldati malvagi.
Un gruppetto di stolti missionari vanno a fare i gani in un villaggio birmano, ovviamente vengono massacrati o catturati dai malvagi soldati birmani, allorchè la Chiesa missionaria assolda dei mercenari per andarli a recuperare e Rambo li deve trasportare con la sua barchetta in Birmania dalla Thailandia.
La sorte vuole che questi soldati siano la personificazione dell'idiozia con indosso la mimetica e mentre stanno per soccombere contro i malvagi birmani, arriva Rambo che con arco e frecce fa piazza pulita.
Quindi la svolta:
La Birmania si è rivelata veramente malvagia e Rambo è sceso dalla sua barca. Sono cazzi un po' per tutti.
Memorabili gli ultimi venti minuti in cui Sly si attacca ad una mitragliatrice montata su una jeep e compie la mattanza totale dei birmani riducendone ad un terzo la popolazione in un tripudio di cervelli, intestini e teste esplose.
Sconfitti i cattivi, Rambo ha solo il tempo di rinnovare l'idea che il mondo è un cesso e rimettersi sulla sua barchetta per tornare finalmente a casa. Consigliato a grandi e piccini.
L'eliminatore

Sarò sincero, non ricordo bene la trama di questa chicca che rete 4 trasmetterà venerdì sera, ma nitida nella mia mente una serie di scene che innalzano questo film nell'olimpo,dio merda.
Commozione quando Arnold picchia un coccodrillo selvaggiamente, ma lo consola al contempo ,come un provetto San Francesco, rassicurandolo che sarà una bellissima borsetta; lacrime senza limiti quando si getta nel vuoto da un elicottero in fiamme per recuperare un paracadute, metterselo, atterrare in maniera indolore e ricominciare a far danni.
Da antologia quando nella sparatoria finale emerge da sotto il pavimento di un capannone imbracciando due enormi fucili futuristici per mietere vittime come se non ci fosse domani. Perla finale la battuta con cui spiega alla passera di turno come sono morti i cattivi: "Hanno preso un treno", infatti ha parcheggiato la limousine dei buzzurri malvagi (forse erano birmani) su un binario malvagio.
Altrimenti ci arrabbiamo
Come ogni tre mesi Rete 4 a ruota ogni lunedì ripropone l'intera serie dei film di Bud e Terence cominciando sempre da "...più forte ragazzi!", lunedì scorso è stato trasmesso questo capolavoro del cinema moderno e se questo film ha fatto breccia anche nel cuore di uno scout lecca-preti come Pippo Santi, che il suo aereo crolli sulla casa di Lapo Luzzi dio merda, ci deve essere un motivo.Potrei stare ore a divagare delle bellezze di questa pellicola, passando dal coro di pompieri alla rissa nella palestra, dalla romanza di Terence Hill con la vacca del parco giochi sino alla meravigliosa rissa in un mare di palloncini che è il sogno di ogni obeso. Tuttavia la digressione su Altrimenti ci arrabbiamo è solo una scusa per insultare Pippo Santi per cui concluderò dicendo che sua madre invece di fare la sauna nel vapore la fa nelle nebulose di sperma di negri, che fa tanto bene alla pelle.

Una nuvola di polvere un grido di morte...arriva Sartana!
"parlando di televisione questa volta non metterà un western del cazzo gnè gnè gnè pipipipipi cucicucicucì"
Poveri illusi, se due lunedì fa alle 3 di notte avreste acceso la televisione su RAI uno, Sartana vi avrebbe strappato l'anima celebrando l'accaduto con una qualche frase ad effetto con il piombo di mezzo.
Probabilmente nessuno lo ha fatto, ma sono dettagli, guardatevi sempre le spalle:
il baffuto Sartana sarà lì per schioccarvelo nell'ano.
In questo episodio il motore dell'azione è un bottino di cinquecentomila dollari, la cui ubicazione è conosciuta solo da un tizio che si chiama pomposamente Grande Full, che però si trova in galera, allorchè (mi piace dire allorchè), quindi allorchè Sartana uccide tre vicesceriffi per poi costituirsi e quindi evadere insieme a Grande Full, ovviamente nel giro di un quarto d'ora ci riesce mettendo a ferro e fuoco il fortino federale. Tuttavia il signor Full è un furbacchione e dà una versione dei fatti per cui lui non sa più dove siano i soldini, allorchè (...mmm...) Sartana deve indagare e tutti coloro che hanno avuto a che fare con i dindi raccontano una versione diversa.
Molto molto bellino, girato un po' col pene - ora la mamma di Pippo Santi lo acquisterà subito - ma la trama regge, ma quel che conta è che alla fine del film sono morte 80 comparse ed una decina di personaggi importanti, settanta di questi sono stati falciati da Sartana di cui una trentina nella scena in cui usa un organo da chiesa convertito in mitragliatore/cannone/macchina del caffè.
Sartana...Vuestro Verdugo.
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