170 grammi di bontà in olio d'oliva

170 grammi di bontà in olio d'oliva

giovedì 29 aprile 2010

La lunga cavalcata a mano armata - Il girone d'andata

Ah? Gioco Terza?

Borgianni al calcio d'inizio contro il Cecina


"...beh...non fate cose strane..."

Nicolino rivolto alla tusc nella medesima partita

Losco personaggio con mire criminali:

Ehi bel bambinello grasso...sì...te... dico proprio a te, lo so sai...te sei uno di quei tipi che hanno bisogno dei giusti come me...sì sì sì...non sei curioso di sapere che cosa ho per te?Non si trovano facilmente...il tipico oggetto che ti dà quella spintarella per andare oltre...lo vuoi vedere quest'oggettino? Te lo leggo negl'occhi...lo vuoi vedere?...Ecco! Con questa non dovrai più temere niente, arriverai ovunque con la forza di questa prodigiosa...?!? Cosa?! Ma...non ci credo...come sarebbe a dire che hai detto no alle bombe al neutrone!!!


Mercoledì 30 settembre una marmaglia composta da obesi, alcolizzati e sociopatici si trova nel campo d'allenamento e discute.

Leggi federali di dubbio pudore costringono questi ovini a decidere di fronte a due strade:

Il lato oscuro, più facile, più seducente.
Il ritiro, senza umiliazioni, senza amarezze, accarezzando la scusa della federazione che impedisce di affrontare il campionato.

Il lato chiaro, tortuoso, complesso.
La strada impervia e colma di pericolo che probabilmente condurrà a misere figure ed infime prestazioni.

Il vento freddo del dubbio imperversa nelle già debilitate menti di quei bovi. Sopra le loro teste si stende come un drappo nero pece, il cielo dietro cui non traspare nessuna stella.
Ma vi era ancora, tuttavia, una luce nell'oscurità, un arcobaleno nel buio.


Il 4 ottobre la Deuxieme scende sul proprio campo contro il Etruschi, non è un giorno fortunato.
L'incredibile vigore della rimaneggiata mischia, che presentava per la prima volta Vasco in prima e Lapo Luzzi in terza linea, non riesce a sconfiggere l'evolversi degli eventi che portano gli etruschi a varcare per due volte la meta gigliata, mete votate come la seconda e la terza meta più Anal della serie C, ma valgono pur sempre cinque punti e così una falloforia in titanio ci finisce dritta nel colon, ma d'altronde cosa può un pugno d'uomini contro il flagello dei calcoli renali? Ma soprattutto contro coloro che ingeriscono sostanze allegre senza ricordare di averlo fatto anche poco prima per poi morire sotto i colpi della tachicardia coccolato dalla dottoressa?

Dimenticandosi di questa ultima menzione e del fatto che ho passato quattro giorni in ospedale in compagnia di un circense serbo che spruzzava come un delfino; l'aspra scalata conduce l'undici ottobre la delusa Deuxieme nelle desolate lande della costa in quel di San Vincenzo con sedici giocatori. La formazione butta in campo il Noce pilone sinistro, Andrea Iandelli terza linea e Viterbo mediano di mischia. Quella partita fu contraddistinta per la trance religiosa dell'arbitro che lo porta a mandare la seconda squadra 12 contro 15 ed ad altri deliri, per cui a metà del secondo tempo ci si trova davanti al risultato di di 18 a 5 per il Rufus. Ma nonostante tutto, con grande mossa d'orgoglio la macchina bellica dei 3/4 si mette in moto e riesce a ribaltare il risultato di 23 a 18, ma sul finale l'arbitro dà la sua impronta alla partita concedendo la meta votata come la più Anal del campionato di serie C grazie alla smodata quantità di falli commessi nello svolgimento dell'azione: avanti,veli,muri,affossamento,divieto di sosta e bancarotta fraudolenta. Non parliamone oltre che mi gira ancora il cazzo. Una nuova sconfitta della Deuxieme, ma questa volta lo sguardo desolato con cui veniva guardato il cielo nero, diventa uno sguardo di sfida contro gli eventi e nemmeno in quel giorno di sconfitta la stella della morte brillava sulla seconda squadra.

Il 25 ottobre alle porte del Padovani bussano gli aretini, sfortunatamente per loro la Deuxieme li accoglie con un gran giramento di cazzo, allorchè i poveri aretelli vengono travolti dall'ira gigliata,dio merda, in cui campeggiano due mete di bracco, di cui una rubata a me stronzo, e la prodigiosa meta di Francone che deride la difesa prendendo l'interno dell'apertura e volando in meta dopo una X con Niconegro per il risultato di 31 a 3,dio merda. Quel giorno, dio merda, volto lo sguardo al cielo, la Seconda poteva chiaramente scorgere le sette stelle che indicavano la via.

Tra le altre cose quel giorno un uomo fu brutalmente violentato.

L'uno novembre, attraversate le Montagne del terrore di Evanor, passate le valli di Masdagrur, oltre le desolate paludi di Gravanagrofosodorovisirntiryavhal, la Deuxieme raggiunse finalmente Cecina, lì la Seconda riescì vincere piuttosto agilmente, con un'ottima meta frutto di un "dentro-fuori" tra Viterbo e Patroclo e la prima di una lunga serie di mete di MarchinoIandellidiomerda, mi sa che fece meta anche bracco ma di lui non ce ne frega una minchia.Insomma vittoria cristallina per 37 a 10 macchiata soltanto da insensate accuse di grassezza da parte dei cecinesi, maledetti bastardi.

L'otto novembre la Deuxieme si trova in casa un'imbarazzante invasione di zombie al Padovani che viene scacciata per 68 a 0,dio merda. Fu una giornata importante perchè quel match vide la prima segnatura di Dildo Di fraia, poi morto in un incidente col monossido di carbonio per colpa di un nido di storni che in qualche modo gli ha manomesso la stufetta. Che morte di merda, ma tanto non importa più a nessuno.

Il 29 novembre la Deuxieme Equipe s'imbarca in direzione Elba, giunti a Portonegraio i socionegri della Seconda si trovano a giocare la tipica partita di cui tra vent'anni parleremo ancora quando saremo vecchi, gonfi ed obesi.Personalmente mi sono già avvantaggiato.
Momenti epici in cui mentre Ciccetto in panca insulta pesantemente l'Orazi per la sua scelta della Tre-cino, Lapo Ricci schiaccia in meta ammutolendo la tribuna chiassosa,dio merda.
Momenti epici in cui il Borgianni si alza da una delle numerose rac sulla nostra linea di meta con un pezzo di ciccia del braccio di un incredulo tallonatore.
Momenti epici in cui Lapo Luzzi rischia di farci perdere la partita abbattendo il mediano con una testata.
Momenti epici in cui Viterbo pone fine alla partita mettendo quella palla fra i pali.

Quel giorno la Deuxieme mosse gli occhi al cielo e vide chiaramente il riflesso del muro del suono.

Inoltre da quel momento:

Portoferraio viene rinominata Ciccettogrado.
Porto Azzurro viene rinominata Francoburgo.
Marina di Campo viene rinominata Marina Mafara.
Capoliveri viene rinominata Caporazi.
Lacona viene rinominata Grande Peto.
Marciana viene lasciata così perchè è un bel nome.
Anche Procchio è un bel nome.
L'isola viene rinominata "L'isola del Grande Balzo in avanti e delle foreste di negri"
Il Mar Tirreno viene rinominato "Mare della bombetta post-partita"; rinomina accompagnata dalla costruzione di due statue rappresentanti i gemelli Iandelli in pose epiche al porto di Ciccettogrado.

Il sette dicembre una spedizione dello zoo di Pistoia si affaccia al Padovani. Che cosa brutta.
Quel match oltre a vedere la Deuxieme tutta rotta dopo la sfida contro la squadra rappresentante l'isola del Grande Balzo in avanti e delle foreste di negri, vede il Grande Timoniere tornare in campo in tutta la sua materna bellezza. La partita fu abbastanza placida con sei mete della mischia una delle quali segnate da Marchino Iandelli calpestando almeno un paio di pistoiesi con una piroetta e lasciando strisce di fuoco per poi trovarsi nel 1955 a fare sostegni a Felice Vaccaro.

Il quattordici dicembre la Deuxieme, dopo aver fatto tornare il loro unico tallonatore dal passato, con le palle che strascicano terra si reca in quel dell'acquacalda, dove, ricordiamo, non amano gli stranieri. Soprattutto se gli stranieri siamo noi. Soprattutto se in quegli stranieri c'è Bracco che infila questo bel paio di mete che permette alla Deuxieme di trotterellare a Firenze guadiosi di una bella vittoria.
In verità non fu per niente bella, la Deuxieme non espresse il meglio del proprio gioco...

Bambino curioso:- "Maestra!Maestra! Ma quindi il Siena fece tante mete?"

Maestra che asciuga la propria lama sulla carcassa del tracotante bambino:- "No"

Il Siena si sentiva garoso, peccato che la Deuxieme impose la linea Gustav, ed i poveri senegri poterono soltanto mettere il broncio al saluto. Quelli che si presentarono.

Quel giorno fu panico tra i metereologi di tutto il mondo, che non si capacitavano di quella misteriosa pioggia di pezzi di arcobaleno.

Da notare che il signor Lapo Magni (in quella partita avevamo tre Lapi in campo) venne senza documento.

Che si fa? Come si fa? Come facciamo? E i bambini? Nessuno pensa ai bambini?

Uomo misterioso con spiccato accento barese: "Lapo, tu cambiati, al resto penso io"

Lapo si cambio, al resto pensò lui.

4 commenti:

openside ha detto...

Grande Manone, sono in lacrime ed è 3 ore che coso.

Unknown ha detto...

Grazie Mano, non riesco quasi a scrivere dalle risate che mi sto facendo.

Anonimo ha detto...

Bravo Manone.
Ad Agosto tutti in vacanza a Caporazi.
Allez la Deuxième...

PS: La materna bellezza di Ciccetto...
...
mmf...
mmmf...
BUAAAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
Oddio... Geniale, semplicemente geniale.

Anonimo ha detto...

Completa la seconda parte al più presto... serve per un progetto IMMANE!!!