C'e' qualcuno lassu' oltre il mare stellato
un nemico invisibile e armato
Ciccetto questo lo sa ma sicuro puo' andare
lui dell'Elba non ha alcun timore
oltre il sole piu' su, le galassie infinite
puo' tentare le imprese piu' ardite
Ciccetto vola che poi, puoi fidarti di lei
di quella squadra fedele che e' piu' micidiale...
Deuxieme Equipe, tu del cosmo imbattibile eroe
Deuxieme Equipe, invincibile il laser che in petto tu hai
Deuxieme Equipe, contro l'acquacalda ai comandi di lei
dei nemici di Ciccetto e' il terrore
un diamante nel cuore tu hai
spara razzi nel blu, inseguendo comete
spaventando meteore e pianeti
Ciccetto quando gli va ecco preme un bottone
e del Siena ne fa un bel boccone
traccia un'orbita e via oltre il muro del suono
taglia a fette anche l'arcobaleno
la Deuxieme vince perche' ha il timoniere con se'
e non gli serve un cannone o la bomba al neutrone...
Deuxieme Equipe, tu del cosmo imbattibile eroe
Deuxieme Equipe, invincibile il laser che in petto tu hai
Deuxieme Equipe, contro Portoferraio ai comandi di lei
dei nemici di Ciccetto e' il terrore
un diamante nel cuore tu hai
Deuxieme Equipe, quale formula magica sei
Deuxieme Equipe, come un bolide astrale tu sali e tu vai
Deuxieme Equipe, tu cammini con gli uomini e sei
l'avventura di oggi e domani e la Toscana conquista per noi...
modo stupido, la Deuxieme il diciassette gennaio si affaccia a Livorno per affrontare la squadra
che ha vinto per sbaglio a casa nostra, ma è soprattutto l'ultima partita con la Deuxieme
di Lapo Luzzi,che poi è fortunatamente morto in un incidente aereo mentre andava a fare
il guapo in Australia, paese importantesoltanto per aver dato i natali agli ac/dc, alla saga
di Mad Max ed a Mister Crocodile Dundee.
Una bella partita del cazzo; riuscivamo a conquistare palloni su palloni e ne perdevamo il triplo
nei punti di incontro, tuttavia, continuo a non ricordare chi, qualcuno forte e con un nome
fantastico catturò una palla al volo e dopo essersi vantato di essere il terrore di tutti i criminali,
schiacciò l'ovale in meta tirandola in culo al bel gioco.
In seguito la partita diventa una bolgia in cui in ogni mischia il Livorno mescolava i propri
giocatori senza alcun criterio – Vasco chiedendo informazioni a fine partita ha ottenuto la
risposta “volevamo mettervi in difficoltà -, un carnaio che però alla fine ha visto nuovamente
la Deuxieme invocare il potere di Greyskull ed impedire al livorno di varcare la la nostra linea
dopo un finale accesissimo sulla meta.
Ma alla fine il verbo del Timoniere è stato diffuso anche in quel della costa con un gustoso
7 – 3.
Alla fine del match il misterioso giustiziere autore della meta, dopo aver regalato rose alla folla
festante, decise di tornare all'isola dei Giusti e quando gli fu chiesto dove si trovasse,
la risposta fu: “dentro il vostro cuore ,dio merda” e se ne andò in uno svolazzar di mantello
perdendosi nel tramonto.
Il ventiquattro,dio merda, gennaio il San Vincenzo, che è riuscito a rubare alla Deuxieme
il premio bruttezza 2010 e 2011, si presenta al campo e la Seconda gli accoglie un po'
impacciata per la forte necessità di portare a casa il risultato, così come è stato contro i
Negruschi.
Tuttavia sprezzante del pericolo e della prestazione un goccetto scadente, la seconda trova
il modo di vincere con una meta di rapina di negrolino, e dopo aver subito la prima meta in sei
partite,dio merda, anche Marchino mette a segno la meta che affossa definitivamente
il San Negrenzo, ovviamente secondo loro siamo stati fortunati, scorretti, in malafede,
per cui loro, poveri sacrificati, hanno perso ingiustamente.
Ma sono tutte cazzate, Marchino ha fatto breccia nella difesa come una lama nel burro,dio
merda, e loro sono rimasti lì a fare le bolle, cachino poco la fava.
Inoltre ci tengo a pubblicare una foto del loro tallonatore che ha avuto il coraggio di darmi
di buzzone, scordandosi per un secondo che sua madre ai giardinetti fingeva
di essere la mamma di un altro.
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Il trentuno negraio la Deuxieme se ne va ad Arezzo dove
sfoggia la prestazione più anal del campionato. Riesce a sprecare trecentottantanovemilaseicentosettantatre azioni buone per la meta, per le quali il Borgianni impazzisce totalmente cominciando ad insultare tutti, finchè non segna la quarta meta del 24 a 6.
Da notare la prestazione del Caparrini che si fa espellere per un destro contro i più pacifici del campionato ad un centimetro dalla meta in un tripudio di insulti da parte dei propri compagni,dio merda, e – leggere imitando buzzillo – il terzo tempo d'Arezzo è sempre il migliore eh eh eh.
Il ventotto febbraio,dio merda, la Deuxieme, che – ricordo – preferisce l'alcolismo alle bombe al neutrone, ospita gli infidi negrivendoli del Cecina. Come segno di ospitalità la Seconda butta in campo per venti minuti “Rombo di tuono Mafara” che, nonostante la brevità della sua partita, delizia la folla festante con un paio di puliture in stile “Dresda” per le quali un vecchio giocatore cecinese ha esclamato con una certa signorilità: - “Mafara, credevo di morire”.
In ogni caso la Deuxieme marciò sul nemico con il punteggio di 32 a 9. Bracco fece un paio di belle mete di cui una incarotando l'estremo per terra facendo la faccia da duro, ma di questo non importa un cazzo a nessuno.
Il sette marzo,dio merda, la Deuxieme va ospite del cavalesto che si presenta in campo ben più rinforzato, con nuovi elementi, nuovi ammennicoli vari in campo e climatizzatore di serie,dio merda, tra cui un'apertura che assomiglia in maniera imbarazzante al bagnino brutto di Baywatch.
Nonostante questa terribile componente la seconda squadra si impone agilmente per 32 a 6, tutto mitico, tranne per il fatto che il report di Beppe Raddi insignò del titolo di migliore in campo il Capa, che ritornava dopo la triste squalifica di Arezzo.
Il 20 marzo è la vigilia dell'attesissimo match conto il Siena, un povero ed orrendo obeso comunica la sua disponibilità a giocare l'indomani nonostante l'influenza e bronchite, l'amorevole e rincuorante risposta del timoniere fu: “ ...e certo che giochi maledetto monte di merda...”. Da qui il soprannome di “Ciccetto il misericordioso”.
Il giorno seguente giungono quei gentiluomini di Siena, come dicevano loro, per vincere.
Dio merda.
Grazie alla loro infallibile organizzazione in mischia e tusc che li ha resi celebri, al secondo minuto il guerrini fa meta dopo che il loro tallonatore ha lanciato una palla al niente.
In seguito quando i loro infallibili ¾ , talmente infallibili da far cacare, si fanno intercettare da Viterbo che pallavvola la palla a Bracco che traccia l'orbita e se ne va oltre il muro del suono con una cavalcata di cinquanta metri deridendo le due ali, od “ale” per i più esigenti, schiacciando in meta facendo l'occhiolino alla fotografa.
Pur vero che il Siena lotta e combatte e riesce anche a mettere dentro due mete, peccato solo dopo che ne avevamo fatte quattro, tra cui una in cui Andrea Iandelli deride l'impenetrabile difesa del Siena che l'ha resa famosa, prendendo un pallone da una mischia ordinata per poi schiacciarlo con una pratica finta che chiameremo “bada il passaggio...ma nooooooo!!”.
A fine partita il numero otto del Siena, caratterizzato da una rigorississima sportività, vince il premio “Merda Secca” non presentadosi al saluto finale, ma d'altronde un giocatore di livello come quel buzzuro che, dio merda, si è fatto pure scoppiare due volte da Patroclo, se lo può pure permettere.
Bando alle acidità e, visto che ci siamo, bando anche ai negri. La Deuxieme cavalca ancora,dio merda.
Il ventotto marzo, d'altronde di ventotto ce n'è uno, la Seconda squadra ha già vinto il campionato e l'Elba giunge al Padovani con la voglia di rovinarci la festa.
Potrei fare una lunga pantomima su come fosse necessario vincere per onorare il campo, onorare l'avversario, per salvare la lunga serie positiva, su come fosse necessario vincere perchè la Deuxieme non si adagerebbe sugli allori nemmeno se uno dei loro componenti avesse battuto il record del Wildgeist mangiando una cotoletta da due kg e mezzo con salsa di funghi o più meramente perchè dobbiamo difendere l'onore di rugbisti perchè nel rugby non ci sono amichevoli, perchè vanno magiati, perchè se questa è tutta la cotoletta che sai mangiare allora si pole andare a casa, perchè è ora Firenze, è ora.
La verità che molti di noi sentivamo la necessità di saziare il loro ego con la battuta “Ehi ci hanno dato quindici punti di penalizzazione, Oh! Abbiamo vinto lo stesso”
Insomma,dio merda, la partita comincia subito alla grande con una bellissima meta di Bracco che per festeggiare si recide la muscolatura della coscia.
Dopo non ricordo assolutamente niente sennò non avrei riempito lo spazio con tutte quelle idiozie lassù,dio merda bestiaccia.
Resta il fatto che la Deuxieme ha vinto 22 – 5, gli abbiamo schiacciato la mischia contro la rete e che l'unico ostacolo dietro cui campeggia la tanta agognata battuta della penalizzazione si chiama Pistoia.
Folla sudicia ed ignorante: “OOOOOOOOOOOOH!”
Bambino povero e malato che esce dalla folla con grande umiltà e rispetto: “Mi scusi maestra – coff coff – ma la Deuxieme ha battuto anche il Pistoia?
Maestra solare e sorridente che agita la propria mazza ferrata per toglierne i residui di cervello: “Che domanda del cazzo,dio merda.”
L'undici aprile la Deuxieme si getta in quel di Pistoia, sbagliando un paio di volte strada, e si trova di fronte una squadra piuttosto coriacea che non ci sta a prenderle senza lottare e risponde alle nostre mosse con l'infallibile schema “palla all'apertura che calcia” che gli concesso di arrivare al vertiginoso punteggio di zero facendo gli sboroni e prendendone trenta. Purtroppo poter rivendicare il possesso di giraffe all'interno del perimetro comunale fa delirare i pistoiesi di onnipotenza scagliando perle di saggezza del tipo “ti ho piegato tutta la partita” dopo aver subito meta di carretto, o sfoggiare mimiche criptiche come indicarsi lo scroto dopo aver detto “tua mamma” tipo macachi. Ma ormai è tutta accademia e via trenta punti in compagnia della bombetta post partita,dio merda.
A quel punto e solo a quel punto dopo il triplice fischio, durante il cerchio, infine giunse una voce dall'oltretomba che disse “Ehi ci hanno dato quindici punti di penalizzazione, Oh! Abbiamo vinto lo stesso”.
Dolce signora anziana che con grande riverenza alza la mano: “ mi scus...”
Quasi contemporaneamente una giovane, simpatica e volenterosa maestra che agita il proprio fioretto per togliere un bulbo oculare inspiedinato: “Insolenza!”
Il venticinque aprile,dio merda, dopo la gloriosa vittoria nel campionato la Deuxieme si trova davanti nella prestigiosissima Super coppa Toscana il vincitore del girone morti viventi della serie C, il Viareggio Rugby che offre una sontuosa organizzazione all'interno della bella cornice dello Stadio dei Pini e della merda, per cui la Seconda non può che tornare nuovamente a far fette arcobaleni per rispondere adeguamente a cotanta accoglienza,dio merda.
La partita è grintosissima, il Viareggio vuole sgargiarsela davanti al suo copioso pubblico e cerca di mettere in difficoltà con tutti i suoi mezzi la Seconda Squadra che, adesso, è anche denominata la seconda squadra dell'inferno.
Tuttavia non so come, non so quando, non so perchè, ma Vasco va in meta con il pallone e tutta la panciaccia malvagia.
In seguito per lunghi secondi la terra ha tremato, la luna si è crepata mandando a puttane l'ordine orbitale dei pianeti, i morti non trovando più posto all'inferno hanno cominciato a camminare sulla terra, i negri correvano disordinati all'impazzata accorgendosi di essere negri, in Vaticano il papa farneticava riguardo al fatto che Brontolo fosse tornato e rivelava anche la propria relazione con Marisa Laurito:
Il Grande Timoniere disceso tra i mortali, ottenuto il pallone diffondendo amore e morte, turbina come Mister Byson creando un ciclone di distruzione che è culminato con una fragorosa esplosione dopo che il pallone viene schiacciato spaccando la terra.
In poche parole Ciccetto porta la partita sul 12 – 3.
Dopo farà meta anche il Capa, ma di questo non importa un cazzo a nessuno.
Poi in una bufera mistica para-religiosa il Borgianni correndo in modo più scordinato possibile riesce a far meta mandando tutti i suoi arti in direzioni diverse, Dildo di Fraia riesumato dal tumulo entra in campo e sfiora la segnatura e subito a ruota Negracco fa meta dopo aver impostato le sue astrogambe, e, per non farsi mancare nulla,si stira per l'ennesima, porca madonna, volta,dio merda.
La partita termina 39 – 6, i festeggiamenti portano la Deuxieme a mettere a ferro e fuoco il luogo del terzo tempo.
L'Alterini e Piero Sardero ci strappano uno ad uno dal bancone scatenando nel Bussetti il fuoco della rivoluzione con tanto di incitamento alla guerriglia per non salire sul pullman al microfono di quell'ano del DJ, e tra un dio merda ed un porca madonna, personalmente finisco collassato su una panchina di pietra al mercato ortofrutticolo di Novoli mentre Francone e Lapo Ricci si ingozzano di salsicce grondanti morte.
I miei occhi ridotti a fessure guardarono il cielo, ed oltre la breccia nel muro del suono, tra i pezzi di arcobaleno galleggianti nell'esosfera, vidi chiaramente le stelle che si avvicinarono al mio orecchio e sentii, tra i riverberi degli schiamazzi intorno a me, il loro sussurro, che dopo aver accompagnato la nostra lunga cavalcata a mano armata, non poteva che essere: “Flawless Victory”.
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