170 grammi di bontà in olio d'oliva

170 grammi di bontà in olio d'oliva

mercoledì 11 agosto 2010

Ferite Mortali


Steven Seagal è un rude poliziotto di Detroit, tristemente o felicemente famoso per i suoi metodi da "Roma a mano armata".
Dopo un comizio del vicepresidente, egli viene attaccato da un gruppo di temibilissimi terroristi del Michigan, che, mi vien da supporre siano amici degli altrettanto tembili nazisti degli Illinois.
I servizi segreti sono impotenti di fronte alla furia distruttrice del Michigan, allorché provvidenziale giunge Steven Seagal che con quello staterello ci si sciacqua le pallacce e picchia tutti.
Purtroppo però decide che l'unico modo per salvare la vita al vicepresidente è volarlo giù da un ponte: tutto mitico e la situazione si risolve, ma la bravata costa al nostro eroe lo spostamento al putrido distretto 15.

Lì Steven, dopo essere passato per una gara a chi resiste di più ad una scossa del taser con uno svedese che si è infiltrato nel Ku Klux Klan per un anno, rimane impelagato in una torta fatta di poliziotti corrotti e caterve di negri: non è un caso infatti che il capo dei cattivi sia un malvagio poliziotto negro corrotto e che anche il commissario che ha sbattuto Steven al distretto 15 sia uno sbirro negro, lo stesso negro di Commando e Predator tra le altre cose: il mio ottimo amico Bill Duke. Quante serate con Bill.
Nella trama c'è anche un altro negro che ho scoperto essere un famoso negrapper di nome DMX, che per sganzare è finito a fare un film d'azione con Steven Seagal il quale, prendendoci gusto con l'hip hop, l'anno successivo girerà un altro film insieme a un rapper: "Infiltrato Speciale", decisamente meno buono. Ma questa è un'altra storia.

Insomma ridendo e scherzando s'arriva in un punto in cui tutta la polizia corrotta di Detroit, e The Shield ci insegna che è tanta, vuole uccidere Steven Seagal.


Poveri grulli: s'innesca un poderoso inseguimento gremito d'esplosioni senza senso, dove il nostro inespressivo eroe, non solo sfugge ad ogni attentato, ma annienta i corrotti come fossero terroristi del Michigan, per poi concludere con la passerotta di turno che si spiattella contro un camion dei pompieri e Steven in sella ad un Monster che crea scompiglio per i vicoli di Detroit.

Che poi il film sia stato girato in realtà girato a Toronto è un altro discorso.



Infine arriverà la resa dei conti dove ci saranno un paio di colpi di scena e labbrate per tutti.

Nonostante questo film appartenga al periodo tardo del nostro Steven, che lascia intravedere una trippa aggressiva, la pellicola mostra un'ottima freschezza e brillantezza d'azione, per cui questo diventa uno dei miei film preferiti di Steven e sicuramente il migliore del periodo più recente, col nostro eroe che distribuisce agilmente ottime battute di spirito e ceffoni come se fosse l'ultima volta.

Fortemente consigliato.

C'è anche il negro che ha fatto Scary Movie, Io me e Irene, Life ed un'altra fraccata di film ripieni di negri.

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