170 grammi di bontà in olio d'oliva

170 grammi di bontà in olio d'oliva

giovedì 19 agosto 2010

Buon funerale amigos...paga Sartana

Il pistolero Sartana, che ha assistito all'uccisione di Benson, un cercatore d'oro, si reca a Indian Creek per scoprire i mandanti del delitto. E fin qui tutto bene.

Qualche tempo dopo giunge nella cittadina una nipote del morto, una sudicia di nome Jasmine, che ha ereditato da lui un appezzamento di terreno.

Incontratosi con la giovane, Sartana conquista la sua fiducia trombandola, oppure trombandola ne conquista la fiducia, oppure magari prima ne ha conquistato la fiducia e poi solo dopo l'ha trombata o viceversa.
Insomma la convince a rifiutare qualsiasi offerta d'acquisto del suo possedimento, poiché è convinto che in esso si trovi oro in quantità. Intanto il bieco banchiere Hoffman, che ovviamente è il vero responsabile dell'assassinio di Benson, cerca dapprima - mi viene quasi da ridere - di eliminare Sartana, quindi sequestra Jasmine per indurla a cedergli il terreno.

Sartana la prenderà relativamente bene uccidendo tutti.



Personalmente ritengo "Buon Funerale amigos...paga Sartana" il miglior film del ciclo di pellicole dedicate al mortifero pistolero diventando infatti è uno dei miei spaghetti western preferiti, nonchè uno dei miei film preferiti e, perchè no, una delle mie opere artistiche preferite in assoluto.

Insomma mi piace quasi quanto al Semola piace se stesso.

Tornando alla recensione che sicuramente interessa a tutti; la trama non è così tratteggiata e complessa come quella dell'altro grande classico "Una nuvola di polvere...un grido di morte...arriva Sartana", tuttavia qui Garko riesce a dare una frizzantezza e brillantezza assolutamente eccezionale al personaggio, riuscendo sempre però, a mantenere Sartana nei perimetri del pistolero serio. Molto ironico certo, ma pur sempre un dispensatore di morte, più vicino a Django che a Trinità.
Mi ero già dilungato nel parlare del Dio Sartana in altre occasioni,dio merda, ma non posso esimermi da sottolineare ancora quanto sia geniale in personaggio interpretato dal grande Gianni Garko.

Egli, oltre ad essere la più diffusa causa di morte del west, in questo film riesce a gareggiare in saggezza con un assurdo cinese obeso che cita Confucio; compare - o più precisamente si materializza - nei luoghi più disparati, si rende protagonista di una eccezionale scena di romanza che termina con il nostro eroe che spegne una candela lanciando una carta da gioco - per non scordarsi la sua grande abilità di croupier - e si permette anche di prendere a cazzotti il suddetto cinese che lo sfida a colpi di Kung Fu. In questo film c'è anche il Kung Fu.

Nel frattempo trova anche il tempo di risolvere l'enigma dietro la sparizione di un grosso bottino, appropriarsene, deridere la baldracca che glielo voleva inculare ed uccidere il cattivone di turno insieme a molti molti altri.

Buon Funerale amigos...paga Sartana pur essendo un film oggettivamente ben fatto, mantiene una certa carica trash che mi dà tanta gioia, nelle ambientazioni da paesello della campagna senese con le sue stradine di sabbiolina bianca, ma soprattutto con l'assurda, ma meravigliosa, onnipotenza della macchina di morte con cravatta scarlatta, denominata Sartana.

Se incontrate Sartana, pregate per la vostra morte.

Nessun commento: