Ma d'altronde dall'autore di "1997 - fuga da new york" non potevamo che aspettarci un capolavoro.

A dir la verità sto' film mi ha fatto cacare.
Blake è un ricco affetto dalla lebbra ed insieme ad un nutrito gruppo appestati si sta dirigendo verso una colonia su un barcone.
I sei fondatori di San Antonio Bay, però, non apprezzano la presenza di una colonia di lebbrosi ad uno sputo da casa loro, così dirigono la luce del faro contro gli scogli facendo affondare la nave infetta.
Oltretutto, tra i sei c'è un tizio che trova l'oro presente sulla nave e se lo prende vantandosene, ovviamente stiamo parlando di un prete, che con i soldi ottenuti fonda la chiesa di San Antonio Bay.
Allora giustamente i fantasmi di Blake e compagni ci rimangono male per la scortesia e fanno un massacro con budella che volano a destra e manca.
No, stavo scherzando.Passano cento anni, San Antonio diventa una bella cittadina di mare e , dio merda, sono in procinto di essere iniziati i festeggiamenti per il centenario.
Nella canonica di Padre Malone, mentre il pretaccio si sta bellamente ubriacando, cade all'improvviso una pietra dal muro che nascondeva un diario del nonno (tipico caso di nepotismo tra preti), che racconta tutta la vicenda di cento anni prima.
Cadutegli le palle, ricomincia a bere.
Ma guarda un po', strani banchi di nebbia si muovono controvento: sono i nostri fantasmini che ritornano assetati di vendetta.Faranno un massacro con madonne squartate, gesù crocifissi e dii merda?
No, devono uccidere solo sei persone.
I discendenti dei cospiratori?
No, sei a caso, sono proprio degli zuzzurelloni.

dio merda, muoiono tre poveri pescatori che si stavano ubriacando molestamente, di cui uno con il famoso e doloroso danno oculare, un meteorologo obeso colpevole di voler trombare la proprietaria della radio locale, una vecchia tata che non aveva fatto male a nessuno e per finire il pretacchione,che effettivamente lo meritava in quanto schiavo del Vaticano.
Ammazzati i sei, se ne tornano in mare circondati dai soliti banchi di nebbia che li hanno celati per tutto il film.
Se lo volete sapere, ci sono anche i protagonisti: un marinaio in canottiera bianca, il solito bambino sfigato che sopravvive ma sarà traumatizzato per il resto dei suoi giorni e la nostra Jamie Lee Curtis che troverà opportuno darla via prima dello scoccare del quarto d'ora nel timer.
C'è anche un riempitivo per aumentare il minutaggio in cui la controfigura di Capitan Findus racconta una storia dell'orrore inerente a dei merluzzi fantasma, a poveri scout ebrei, tra i quali riconosciamo Pippo Santi.

Ora però un attimo di serietà:
Questo film mi da l'occasione per sollevare il problema della piaga del razzismo che infetta tutto il mondo ed ultimamente sta colpendo anche il nostro bel paese.
Non muore nemmeno un negro e a me queste forme di discriminazione danno noia, dio merda.
Non solo hanno un cazzo enorme, corrono i 100 m in 7.8 sec. e riescono a raccogliere tonnelate di cotone in sole 24 ore cantando come idioti, ma non muoiono nemmeno con violenza.
Dove andremo a finire?
Comunque infine, il film a parte l'iniziale buona atmosfera che si era creata, si perde totalmente continuando nella noia, la vicenda si svolge lentamente, la strategia di assassinio è sempre la stessa: la nebbia avvolge l'abitazione dello sfortunato, Blake bussa alla porta, il tizio esce, i fantasmi fanno cucù e lo ammazzano.
Inoltre la tensione manca totalmete anche a causa del numero predefinito di morti che ci devono essere, sei.
Ma che si può fare un film horror con soli sei morti?
In "W Django" ci sono 79 morti su 80 minuti di film, in "Una nuvola di polvere...un grido di morte...arriva Sartana" ce ne sono oltre 90.
Bei tempi...
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